| Progetto Netpupils |
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| Area Pubblica a.s. 2010/2011 - Comunicazioni e avvisi alle Famiglie 2010-11 |
| Martedì 05 Aprile 2011 10:17 |
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Progetto Netpupils: dal convegno del 26 marzo riflessioni e stimoli
Il nostro Circolo - come ben sanno gli alunni (e le famiglie) di quarta e quinta classe - partecipa insieme ad altre sei istituzioni scolastiche romane e alla Sysform (associazione no profit che si occupa di sistemi di comunicazione e formazione) al progetto Netpupils (“Educare i giovani all’uso corretto dei social network”), con l’obiettivo di realizzare, utilizzare e gestire un Social Network di “nicchia”, cioè un centro di comunicazione basato su interessi comuni, un ambiente interattivo ed attuale dove gli alunni possano discutere con i coetanei, supervisionati da docenti adeguatamente formati.
Nell’ambito di tale progetto sono state avviate iniziative anche per genitori ed insegnanti: una di queste è stato il Convegno “Nativi digitali e la nuova sfida per genitori e docenti” che si è svolto nella mattinata di sabato 26 marzo 2011 presso la sede di piazza della Repubblica della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “Roma Tre”.
Gli interventi sono stati introdotti da Maurizio Scarabotti, presidente di Sysform e responsabile del progetto Netpupils, attraverso un’ampia introduzione panoramica sull’argomento, con incursioni puntuali al contenuto del recente saggio di Paolo Ferri (professore presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi “Milano Bicocca”) sui “nativi digitali” espressione applicata alle persone cresciute con le tecnologie digitali, cioè, per adesso, ai giovani nati nel periodo che inizia intorno alla metà degli anni ’90 del secolo scorso e arriva ai nostri giorni.
A seguire, il contributo di Serenella Presutti, dirigente scolastico del 143° Circolo Didattico di Roma, scuola capofila delle sette partecipanti al progetto. E’ stata sottolineata soprattutto la valenza didattica e formativa del progetto medesimo.
Un interessante apporto di conoscenza e riflessione è stato poi proposto da Agostino Quadrino, direttore editoriale di Garamond, la cui attività si concentra sul tema dell’uso didattico delle tecnologie digitali e di rete: una panoramica a 360 gradi, sull’attualità, sulla divulgazione del sapere, sui mezzi di comunicazione, sul concetto di democrazia, sull’istituzione “scuola”, con risvolti sia etici che pratici.
Più rivolto alle problematiche relative all’aspetto psico-fisico e alla crescita degli adolescenti “nativi digitali” l’interessante intervento di Irene Sarti, neuropsichiatra infantile, esperta di età evolutiva e del rapporto scuola-famiglia.
Presente con le sue accurate e precise sollecitazioni anche Manuela Rosci, vice presidente di Sysform, docente, psicologa, psicopedagogista e psicoterapeuta, direttrice responsabile della rivista www.lascuolapossibile.it, autrice di testi.
In conclusione, le attente e incoraggianti parole del “padrone di casa”, il prof. Carlo Felice Casula, ordinario di “Storia contemporanea”, studioso della nostra epoca, con le sue idee, i suoi movimenti politici e sindacali, le sue istituzioni, i suoi mutamenti sociali, i suoi processi formativi.
Una mattinata piena di spunti, stimoli e incitamenti per i numerosi presenti (docenti, genitori, alunni, dirigenti scolastici, etc.). Al centro di tutte le comunicazioni una precisa istanza: cosa possono fare gli adulti - gli “immigrati digitali”, cioè - per relazionarsi positivamente con i “nativi digitali”?
La risposta è una soltanto: raccogliere la sfida e comprendere il significato del “nuovo che avanza” (un “nuovo” molto più tecnologico di quanto le precedenti generazioni possano aver sperimentato da adolescenti e studenti), per essere poi mediatori culturali nei confronti dei più giovani, certamente più tecnologizzati ma sempre bisognosi di essere educati e accompagnati a interpretare ciò che ci circonda.
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